Dalle origini agli anni novanta

Il calcio a Viareggio nacque nel 1919, allorché, dalla fusione di ben sei società (Esperia, Libertas, Vigor, Giuseppe Garibaldi, Aquila, Celeritas), fu fondato lo Sporting Club Viareggio, che nel 1920 raggiunse la prima posizione nella Promozione Toscana e venne promosso in Prima Categoria, la massima serie dell’epoca. In quell’epoca il campionato di massima serie era strutturato in eliminatorie regionali, le cui migliori si sarebbero qualificate alla fase finale. L’esordio in Prima Categoria non fu dei migliori e il Viareggio si salvò dalla retrocessione solo vincendo lo spareggio contro la Gerbi di Pisa (3-1) giocato a Lucca. Nell’anno successivo si classificò al quarto posto nel girone eliminatorio toscano; a fine stagione, il Compromesso Colombo lo costrinse a giocarsi la salvezza ad Alessandria dove perse contro la Pastore di Torino: il Viareggio retrocedette così in Seconda Divisione.

Seguirono dei piazzamenti non eccelsi nel campionato di Seconda Divisione. Nella stagione 1927-28 arrivò la promozione in Prima Divisione, torneo che dal 1929 rappresentò il terzo livello dell’epoca in seguito alla creazione della Serie A e della Serie B. Nel 1928 il sodalizio assunse la denominazione di Vezio Parducci Viareggio. Al termine della stagione 1932-33 arrivò la prima promozione in Serie B: dopo aver vinto il girone F di Prima Divisione, vinse anche il girone C delle finali, dopo spareggio con la Lucchese 2-1 giocato a Livorno il 21 maggio 1933. Restò in Serie B per quattro stagioni, prima di precipitare nuovamente in Serie C. L’anno successivo la squadra, in seguito a difficoltà societarie, retrocedette in Prima Divisione Regionale, e durante l’estate la società si sciolse, rimanendo inattiva per quattro anni a causa di gravi problemi finanziari, a cui si aggiunse anche l’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1942 la società rinacque con la denominazione Associazione Sportiva Viareggio Calcio. Disputò il campionato di Prima Divisione Toscana 1942-43, perdendo la finale per il titolo toscano contro la squadra riserve del Pontedera (1-0 e 0-2 per rinuncia). In compenso vinse la Coppa Toscana contro gli Avieri San Giusto (4-0). L’occupazione tedesca di parte dell’Italia in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943 la costrinse a rimanere inattiva fino al 1945, quando, alla ripresa dei campionati, fu ammesso a disputare la Serie C. Il torneo si concluse al quarto posto nel girone A Centro-Sud, ma l’allargamento della Serie B a tre gironi fece sì che la società venisse comunque ripescata in Serie B. Restò nella Serie B allargata a tre gironi per due anni, retrocedendo in Serie C al termine della stagione 1947-48 a causa del ritorno del campionato cadetto al girone unico.

Un’altra retrocessione nel campionato successivo lo portò a disputare il campionato interregionale di Promozione, e, al termine della stagione 1950-51 arrivò addirittura la retrocessione in Prima Divisione Toscana. Rimase nei campionati regionali toscani fino al 1954-55, allorché, vincendo il Girone A della Promozione Toscana, fu promossa in IV Serie. Nel frattempo, al termine della stagione 1952-53, si era fusa con la Bar Ivano Viareggio diventando Associazione Sportiva Calcio Viareggio.

Dopo alcune stagioni in IV Serie, nella stagione 1959-60 vinse il girone D del campionato semiprofessionistico di Serie D, ritornando così in Serie C. Già l’anno successivo ritornò in Serie D in seguito a un campionato disastroso concluso al diciassettesimo posto. Dopo alcuni piazzamenti mediocri, nella stagione 1965-66 la squadra sembrò aver conquistato la promozione in Serie C in virtù della vittoria del girone D; tuttavia, la Lega Nazionale Semiprofessionisti incriminò la squadra per illecito sportivo (che il Viareggio avrebbe commesso nelle partite contro Pinerolo e Cuneo) e la penalizzò di tre punti, che declassarono la squadra al secondo posto costandole la promozione. Dopo un’altra promozione sfiorata l’anno successivo, con un altro secondo posto, nella stagione 1967-68, vincendo il girone E della Serie D, ritornò nella terza serie nazionale semiprofessionistica.

Rimase in Serie C per sette campionati consecutivi, ritornando in Serie D al termine della stagione 1973-74. Dopo quattro campionati di Serie D, nel 1977-78 fu promossa nel neocostituito campionato di Serie C2 dopo aver vinto al lancio della monetina lo spareggio di Pontedera contro la Rondinella. Già dall’anno successivo ritornò in Serie D, che nel 1981 fu declassato da semiprofessionistico a dilettantistico tramutandosi nel Campionato Interregionale. Seguirono una serie di piazzamenti mediocri nel massimo livello dilettantistico, e nella stagione 1984-85, a causa dell’intervento del giudice sportivo, che assegnò la sconfitta per 0-2 a tavolino in tutte le partite in cui era stato utilizzato il giocatore Aldo Tilotta, tesserato irregolarmente, sarebbe dovuta addirittura retrocedere nel campionato regionale di Promozione, venendo però ripescato. Dopo diversi campionati di Interregionale, al termine della stagione 1989-90, vincendo il girone E dell’Interregionale, ritornò in Serie C2.

Rossano Giampaglia, a destra, con Gianni Rivera prima di un’amichevole tra i Viareggini e il Milan.

Nel 1994 il Viareggio, non ammesso alla nuova stagione calcistica per problemi finanziari fallisce e perde l’affiliazione. Nasce l’Associazione Calcio Viareggio, che rileva il titolo sportivo ottenendo l’ammissione all’Eccellenza Toscana.

Nel 1996 il Viareggio ritorna nei professionisti della serie C2, con la guida tecnica di Francesco Buglio e la direzione sportiva di Giacomo Pezzini. Il Viareggio partecipa per altre quattro stagioni al campionato di serie C2, lanciando giocatori importanti come Antono Di Natale, Daniele Mannini, Marco Sansovini, Andrea Giallombardo.

L’Esperia Viareggio e la presidenza Dinelli

Nel 2003 dopo il fallimento del Viareggio Calcio, viene fondata una nuova società con lo stesso nome del primo club calcistico nato in città, l’Esperia 1911 e grazie all’imprenditore edile Stefano Dinelli, che rilevò la società nel 2006 centrando in sei anni, tre promozioni di cui due consecutive dall’Eccellenza Toscana fino al ripescaggio in Prima Divisione.

Nella stagione 2005-2006 il club vince il campionato di Eccellenza Toscana e la Coppa Italia Dilettanti, battendo i campani del Real Ippogrifo di Sarno nella finale allo Stadio Flaminio di Roma. Per celebrare l’evento viene fatta confezionare una maglia bianca con maniche verdi e rosse, che riprendono il tricolore della bandiera italiana; la stessa maglia viene donata al celebre viareggino Marcello Lippi in occasione del “Lippi Day”, la festa che la città gli ha tributato all’indomani della vittoria ai Mondiali di Germania 2006.

Nella stagione successiva i bianconeri vincono, con tre giornate d’anticipo, il girone E del campionato di Serie D qualificandosi, per la stagione 2007-2008, alla Serie C2/B. Al primo anno in C2, la squadra si classifica al 14º posto ed è condannata ai play-out. Si scontra con la Viterbese battendola 1-0 a Viterbo e 2-1 nel ritorno a Viareggio, rimanendo così in Serie C2.

Per la stagione 2008-2009 il Viareggio è l’unica società professionistica della provincia di Lucca. Al termine di questa, la squadra giunge seconda in classifica a 58 punti dietro il Figline Valdarno, raggiungendo la qualificazione ai playoff. Il 30 luglio 2009 il Consiglio Federale ammette la società in Lega Pro Prima Divisione a completamento dell’organico, tornando così dopo 35 anni nella terza divisione nazionale. Per il secondo anno consecutivo, è la realtà più importante della provincia. I criteri della scelta:

  • numero medio di spettatori
  • la storia sportiva ed il bilancio
  • il risultato in campionato

Non c’è modo migliore per festeggiare i 90 anni di storia, anche se la rinascita del calcio a Viareggio risale a 10 anni prima. Stefano Dinelli sarà ricordato come il presidente delle tre promozioni in 6 anni, di cui 2 consecutive. Né va dimenticato l’allenatore Alfredo Aglietti.

La stagione calcistica 2009-2010 si conclude con il 14º posto, che significa play-out, dovuto al pareggio interno dell’ultima giornata. Le zebre raggiungono la salvezza grazie al doppio pareggio per 1-1 con la Paganese in virtù del miglior piazzamento al termine della regular season.

Nella stagione 2010-2011 le Zebre dell’Esperia Viareggio arrivano al 17º posto che significa Play Out contro il quotato Cosenza, nonostante una prima parte di campionato giocata bene. All’andata i ragazzi di Giuseppe Scienza vincono 3-1 in casa con tripletta di Riccardo Bocalon; nel ritorno il Viareggio replica vincendo 0-1 in Calabria con un gol di Samuele Pizza al 48° st., per la grande gioia da parte dei 13 eroici tifosi. Intanto il DS Gazzoli è passato al Grosseto e l’allenatore Scienza al Brescia. Per il terzo anno consecutivo militerà nella Lega Pro Prima Divisione.

Nella stagione 2011-2012 è ancora la società calcistica al più alto livello calcistico della Provincia di Lucca. In questa stagione le zebre, dopo un inizio negativo, cambiano per la seconda volta allenatore, e Stefano Cuoghi, l’ultimo subentrato, li conduce alla salvezza. Durante la stagione regolare il Viareggio era arrivato a parità di classifica con il Como al 13º posto, ma nonostante un positivo finale di campionato, gli scontri diretti condannano la squadra ai play-out. Ancora ai play-out, per il terzo anno consecutivo, battendo stavolta il Monza, con i risultati di 0-1 in Brianza con gol di Dennis D’Onofrio e replicando per 4-1 a Viareggio con le reti Cristiani, Pellegrini e la doppietta di Zaza.

Il 5 dicembre 2012 la squadra bianconera, vincendo 3-2 a Cremona contro la Cremonese (per i viareggini doppietta di Magnaghi e gol di Trocar), si qualifica per la prima volta alle semifinali di Coppa di Lega Pro 2012-2013. In Semifinale i bianconeri affrontano il Pisa Calcio: all’andata il Viareggio perde 1-3 in casa, ma al ritorno in casa dei nerazzurri vince per 3-0 e quindi passa in finale di Coppa Italia Lega Pro 2012-2013 con il risultato complessivo di 4-3. In finale il Viareggio affronta il Latina Calcio: all’andata il Latina Calcio si impone in casa del Viareggio Calcio per 2-1 (gol di Pellegrini per il Viareggio Calcio, reti di Jefferson e Burrai per il Latina Calcio); invece a Latina il Viareggio pareggia 1-1(gol di Magnaghi per il Viareggio Calcio, gol di Burrai per il Latina Calcio). Il Viareggio finisce la stagione all’11º posto: la squadra versiliese salvezza all’ultima giornata di campionato contro il Frosinone Calcio, vincendo contro i ciociari per 2-0.

La seguente stagione comincia con la sconfitta per 3-0 contro la Cremonese nel primo turno della Coppa Italia 2013-2014. Nella stagione 2013-2014 i bianconeri cambiano una volta l’allenatore (da Roberto Miggiano a Cristiano Lucarelli) e arrivano tredicesimi a quota 28 punti.

Il resto rimane un libro bianco, tutto da scrivere…

Insieme a tutti voi.